penetrazione relitto del nasim

penetrazione relitto del nasim

momenti della penetrazione del relitto del nasim

Subacquei durante la discesa sul rel

Subacquei durante la discesa sul rel

Subacquei tecnici durante la discesa sul relitto del Nasim

nasim wreck

nasim wreck

relitto del Nasim, visto da lla macchina di prua

relitto del nasim II

relitto del nasim II

Relitto del Nasim, Isola di Giannutri. Vista da prua verso poppa del castello di comando

relitto nasim vista macchine

relitto nasim vista macchine

relitto del Nasim. Vista della prua dalle macchine

nave mercantile nasim

nave mercantile nasim

Nave Nasim, allora ELK, in fase di bunkeraggio

articolo affondamento nasim

articolo affondamento nasim

giornale dell'epoca con articolo dell'affondamento della nave

Isola di Giannutri, relitto Nasim II  (1976 - 2016)

 

L'11 febbraio del 2017 è ricorso il 41° anniversario dell'affondamento del Nasim II 

 

L' 11 febbraio del 1976 la nave cargo Nasim II molla gli ormeggi nel porto di Livorno diretto ad Alessandria d'Egitto. Il manifesto di carico era costituito 49 automobili (12 Fiat, 35 Peugeot e 2 Mercedes), 16 rimorchi e 3 carrelli elevatori destinati al mercato nordafricano. Dal racconto dei testimoni si capisce che sebbene il mare fosse calmo alle 04.30 del mattino del 12 febbraio la nave urtò le rocce di Punta Scaletta dell’Isola di Giannutri e colò a picco nelle acque tra Punta Pennello e Cala Maestra, a poca distanza da riva.


Già dai primi giorni successivi al naufragio, il relitto subì la razzia dei subacquei che tornavano con il loro bottino strappato alla nave, formato da sportelli, auto, sedili e tutto quanto era asportabile e rivendibile.

Un vecchio carpentiere, testimone del naufragio, descrive come dopo la collisione il comandante avrebbe tentato di dirigere la prua all'interno della piccola baia di cala maestra nel tentativo di incagliare l'unità evitando l'affondamento. Ecco la spiegazione per cui il Nasim II oggi poggia sul fondale sabbioso con la prua rivolta verso nord, anziché verso sud, come la direzione della sua rotta lascerebbe presupporre.

Oggi giace su un fondale sabbioso di circa 60 metri, adagiato sulla fiancata di sinistra, con il ponte rivolto verso il mare aperto e la prua verso Cala Maestra.
 

Le autovetture trasportate sul ponte si trovano invece sparpagliate sul fondo, tra i 33 e i 60 metri.
L’immersione sul relitto del Nasim II è un'immersione molto affascinante e riservata a subacquei di provata esperienza.


La discesa in parete è adatta anche ai subacquei ricreativi, ci consentirà di visitare le macchine e una bella grotticella abitata da astici ed aragoste.

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